"Il valore della Scelta: 25 anni di Legge 64/2001" - 'La Pace si fa così’

Auditorium ExtraLibera - Roma Via Stamira 5 dalle ore 10 alle ore 13,30
Partendo dall’eredità della Legge 64/01, che ha segnato il passaggio epocale dall'obbligo alla scelta volontaria, l'evento approfondisce come l’apertura alle donne e la dimensione internazionale abbiano trasformato questo istituto della Repubblica in un pilastro di cittadinanza attiva. In un contesto internazionale che tende a normalizzare la guerra e la violenza, il Servizio Civile si trova a un punto di svolta: non si tratta soltanto di una politica giovanile, ma di un impegno necessario per costruire una pace positiva, offrendo alle nuove generazioni gli strumenti per difendere i valori democratici e i diritti umani, in Italia e nel mondo.
PROGRAMMA
10.00 Accoglienza
10.30 Introduzione e saluti istituzionali
Enrico Maria Borrelli, Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile
Moderatrice: Cecilia Rinaldini, inviata del Giornale Radio Rai, redazione Esteri
10.45 DALLA LEGGE 64 AD OGGI
Il valore della Scelta: CNESC e legge 64/2001, Rossano Salvatore, Vicepresidente CNESC
Un focus sulla "svolta" storica della legge 64, che ha segnato il passaggio dall’obbligo alla scelta, l’ingresso delle donne nel percorso di servizio civile e la nascita del servizio civile all’estero. A partire dal contributo della CNESC e dei suoi soci alla costruzione del servizio civile volontario, un’occasione per ribadire la visione comune del servizio civile fondata sulla partecipazione civica e la costruzione della pace.
La costruzione di un servizio civile volontario: il ruolo di enti, donne, giovani,
Licio Palazzini, Coordinatore Responsabile Servizio Civile per ASC aps
Carmela Valastro, volontaria scn 2005 con AISM.
Bruna Dilena, volontaria scn 2001 con Caritas Italiana
Il servizio civile volontario è stato costruito dal basso a partire dalle esperienze e dalle proposte degli enti di servizio civile e ha visto fin da subito le donne come nuove protagoniste dell’istituto. Attraverso esperienze di enti, e di volontari/e che hanno scelto il servizio civile nei primi anni di attuazione della legge, percorreremo gli elementi essenziali di questo passaggio.
Dalla legge 64/2001 ad oggi: le nuove prospettive del piano triennale - Laura Massoli, Direttrice dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile Universale
Alla luce dell’anniversario della legge 64/2001 e del nuovo piano triennale 2026-2028 che mette al centro la pace e lo sviluppo sostenibile, quali nuove prospettive per il servizio civile e quali proposte concrete da parte del Dipartimento per rilanciare il ruolo di enti e operatori volontari nella promozione della difesa civile non armata e nonviolenta.
Il servizio civile di fronte al dilagare delle guerre: l’alternativa nonviolenta per la costruzione della pace, Marco Mascia, Presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani "Antonio Papisca"
A partire dall’analisi del contesto internazionale e nazionale, si esplorano le possibili risposte alla normalizzazione della violenza e il ruolo del servizio civile come alternativa nonviolenta credibile e concreta. Il servizio civile, anche alla luce delle novità della legge 64/2001, si riafferma come lo strumento scelto dalla repubblica per la difesa non armata e nonviolenta della patria.
12.00 LA PACE SI FA COSÌ: IL SERVIZIO CIVILE CHIAMA ALL’AZIONE
I Giovani: difensori Civici dei Diritti Umani, Rosa Melfi e Antonello Careddu, Rappresentanti nazionali degli operatori volontari del Servizio Civile Universale
Riconoscere il valore dell’esperienza di servizio civile significa riconoscere il mandato degli operatori e delle operatrici volontarie come difensore e difensori dei diritti umani. I volontari sono sentinelle sui territori, capaci di leggere il presente e agire per trasformarlo.
Una proposta concreta: l’obiezione alla guerra, Daniele Taurino, membro del direttivo nazionale del Movimento Nonviolento
L’obiezione preventiva alla guerra è un’azione concreta promossa dalla Campagna Obiezione alla guerra, che rivendica la scelta di ogni cittadino di rifiutare le armi e di impegnarsi per promuovere una difesa civile non armata e nonviolenta, chiedendo che il proprio nome sia inserito in un Albo dove siano elencati tutti gli uomini e tutte le donne che obiettano alla guerra e alla sua preparazione.
La mobilitazione: Sensibilizzazione, Azione e Formazione – Laura Milani, Presidente CNESC
La Pace si fa così è una chiamata all’azione nonviolenta di tutto il mondo del servizio civile e si focalizza sulla necessità di non restare chiusi nelle sedi, ma di generare iniziative nonviolente visibili e riconoscibili. È il passaggio dal "fare servizio" al "diventare moltiplicatori" di pratiche di pace, in coerenza con la nuova programmazione triennale.
Conclusioni
