“CORPI CIVILI DI PACE: LA PACE SI FA COSÌ”
DA ROMA L’APPELLO PER STABILIZZARE I CORPI CIVILI DI PACE E ISTITUIRE IL DIPARTIMENTO PER LA DIFESA CIVILE NONVIOLENTA
Si è tenuto lunedì 23 marzo l’evento “Corpi Civili di Pace: La pace si fa così.Azioni concrete di costruzione della pace nel mondo”, promosso dagli enti CNESC impegnati nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) (Caritas Italiana, Cipsi, FOCSIV, CESC Project e Comunità Papa Giovanni XXIII) che ha coinvolto oltre 100 giovani, di cui 82 in progetti degli enti CNESC.
Riparte la Campagna “Un’altra difesa è possibile” per istituire il Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta. La CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! rilanciano la campagna “Un’altra difesa è possibile” e con essa la proposta di iniziativa popolare per
25 anni di Servizio Civile Volontario: oggi l'anniversario della Legge 64.
Il 23 marzo 2026 si concludono i progetti dei Corpi Civili di Pace degli Enti della CNESC: Focsiv Ets, Caritas Italiana, APGXXIII, Cesc Project e CIPSI. Un’esperienza che di fatto chiude il primo ciclo di sperimentazione in Italia di questa esperienza di costruzione nonviolenta della Pace in uno scenario attuale dove il livello di conflittualità nel mondo è altissimo. Quella che Papa Francesco chiamava “una terza guerra mondiale combattuta a pezzi” impone costante riflessione sui modelli di relazione tra gli stati e sull’individuazione di esperienza concrete di costruzione della pace del mondo dal basso. L’evento di chiusura dell’annualità dei CCP si presta come importante occasione di riflessione e stimolo.
Giovedì 12 marzo ci ha lasciati Alberto Trevisan. Faceva parte di quel gruppo di giovani che si dichiaravano obiettori di coscienza quando ancora la legge non riconosceva tale possibilità nel nostro Paese e per questo finivano in carcere.

L’Assemblea programmatica dei soci CNESC, riunitasi il 17 dicembre 2025, ha ribadito con forza che il Servizio Civile Universale rappresenta oggi una risposta concreta e attuale, specie in un momento storico come quello odierno in cui i giovani affermano pubblicamente la propria opposizione al riarmo.