La PACE si fa così
Il 23 marzo 2026 si concludono i progetti dei Corpi Civili di Pace degli Enti della CNESC: Focsiv Ets, Caritas Italiana, APGXXIII, Cesc Project e CIPSI. Un’esperienza che di fatto chiude il primo ciclo di sperimentazione in Italia di questa esperienza di costruzione nonviolenta della Pace in uno scenario attuale dove il livello di conflittualità nel mondo è altissimo. Quella che Papa Francesco chiamava “una terza guerra mondiale combattuta a pezzi” impone costante riflessione sui modelli di relazione tra gli stati e sull’individuazione di esperienza concrete di costruzione della pace del mondo dal basso. L’evento di chiusura dell’annualità dei CCP si presta come importante occasione di riflessione e stimolo.
L’evento è organizzato presso il Roma Scout Center il 23 marzo alle ore 11.00. La partecipazione è libera. Di seguito il Programma.

Giovedì 12 marzo ci ha lasciati Alberto Trevisan. Faceva parte di quel gruppo di giovani che si dichiaravano obiettori di coscienza quando ancora la legge non riconosceva tale possibilità nel nostro Paese e per questo finivano in carcere.
A 25 anni dalla sua Legge istitutiva– la 64/2001 - il Servizio Civile si trova oggi a un punto di svolta cruciale. Per riflettere su questo passaggio e sulle sfide del presente, la CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani "Antonio Papisca" dell'Università di Padova promuovono l'evento nazionale “Il valore della Scelta: 25 anni di Legge 64/2001. La pace si fa così”, che si terrà a Roma il 5 marzo 2026, dalle 10.00 alle 13.30, presso la sede dell’Associazione Libera in via Stamira 5.

In occasione della Giornata nazionale del Servizio Civile del 15 dicembre, gli oltre 230 enti promotori della Campagna Quanto vale il futuro? ribadiscono il valore fondamentale del Servizio Civile - nato dall’obiezione di coscienza al servizio militare - nella costruzione della pace attraverso interventi di trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella crescita personale e civica delle nuove generazioni attraverso il loro coinvolgimento in attività di servizio finalizzate all’inclusione, alla coesione sociale e alla difesa dei beni comuni.