Un’altra difesa è possibile
Riparte la Campagna “Un’altra difesa è possibile” per istituire il Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta. La CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! rilanciano la campagna “Un’altra difesa è possibile” e con essa la proposta di iniziativa popolare per istituire il Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Già nel luglio 2017 una analoga proposta venne calendarizzata in sede di discussione congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera ma senza mai raggiungere l’approvazione definitiva.
La Campagna, tuttavia, non si è mai fermata ed è stata sempre attiva con iniziative istituzionali e incontri territoriali. Adesso si riparte con la raccolta di firme su un testo analogo al precedente, con gli aggiornamenti dettati dal contesto normativo e internazionale attuale.
Firmare questa proposta significa scegliere di difendere la Patria con la nonviolenza come la Costituzione già prevede e come la storia ci insegna che è possibile, per chiedere l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di un Dipartimento dedicato alla difesa civile non armata e nonviolenta, che possa coordinare i Corpi civili di pace, un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, operando in sinergia con il sistema di protezione civile e il Servizio Civile universale.
Il finanziamento del Dipartimento verrà garantito da un Fondo nazionale alimentato sia dalla Legge di Bilancio ma anche con l’istituzione del 6 per mille della propria IRPEF, che darebbe la possibilità di scegliere direttamente di spostare la propria quota di spesa pubblica per la sicurezza dalla difesa militare verso la difesa civile e non armata, senza alcun onere aggiuntivo per il contribuente.
Pensiamo che l’attuale corsa al riarmo non garantisca la sicurezza e che la pace si costruisca con la prevenzione e la mediazione dei conflitti, con la diplomazia dei governi e dei popoli, con l’educazione alla pace e ai diritti umani, con l’inclusione e la coesione sociale, con la cooperazione e la solidarietà internazionale.
Il Servizio Civile Universale è un istituto della Repubblica finalizzato “ai sensi degli articoli 52, primo comma, e 11 della Costituzione, alla difesa non armata della patria e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione” (art. 8 legge 106/2016). A venticinque anni dall’approvazione della legge 64/2001, la CNESC, anche attraverso la mobilitazione “La pace si fa così” promossa assieme al Centro di Ateneo per i Diritti Umani di Padova, intende rilanciare il ruolo del servizio civile nella sua finalità originaria, valorizzando le operatrici e gli operatori volontari come difensori civici dei diritti umani, civili, sociali ed economici, contrariamente alla tendenza diffusa di attestarlo in maniera impropria solo sul livello delle politiche giovanili.
Per questo, in coerenza con le sue finalità statutarie di promuovere la dimensione internazionale della pace, dell'obiezione di coscienza e del servizio civile, con particolare attenzione alle forme di intervento non armato e nonviolento di risoluzione dei conflitti, la CNESC invita convintamente i suoi soci e quanti si ispirano agli stessi valori a sostenere con la propria firma la proposta di legge per dotare la nostra la Repubblica di una struttura pubblica capace di praticare e promuovere la difesa della Patria con strumenti civili e non armati.
Servono almeno 50.000 firme!
Come fare?
E’ possibile firmare attraverso il portale online apposito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, autenticandosi con SPID o CIE e con pochi semplici passaggi la sottoscrizione sarà immediatamente valida.
FIRMA ANCHE TU LA CAMPAGNA!
Contiamo su di te per un mondo in pace e accogliente per tutti!
Per informazioni: www.difesacivilenonviolenta.org – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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