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Mercoledì 13 maggio 2026 si è tenuta la Consulta, durante la quale il Dipartimento ha presentato la bozza di avviso e la nuova circolare per il deposito programmi e progetti che recepisce le indicazioni del Piano Triennale.
Di seguito gli elementi di novità:
• Riduzione del valore del programma e spostamento del punteggio 100% sui progetti, all’interno dei quali viene valutata anche la coerenza con il programma.
• Obbligatorietà dell’Obiettivo 16 (Agenda 2030): Pace, Giustizia e Istituzioni solide diventa obiettivo comune a tutti i programmi, sebbene non venga sviluppato nel resto del prontuario.
• Semplificazione Formatori specifici: viene eliminato il nominativo del formatore e sostituito dalla descrizione del solo profilo previsto per l’erogazione del modulo di riferimento, modifica volta a facilitare il passaggio tra la fase di progettazione e quella di attuazione.
• Esclusione di progetti con descrizioni di obiettivi e attività palesemente identiche;
• Elemento premiale di stabilità e gestione delle posizioni: viene introdotto un punteggio aggiuntivo di 1 punto per i progetti che garantiscono la stabilità delle posizioni approvate, mantenendo almeno il 99% dei posti previsti tra la pubblicazione della graduatoria provvisoria e l’effettivo avvio del servizio. Tale calcolo viene effettuato al netto di eventuali riduzioni dovute a cause di forza maggiore documentate.
• Per massimizzare la copertura è prevista la possibilità di azzerare o ridurre le posizioni su sedi non coperte da candidature al termine delle selezioni, trasferendole verso altre sedi dello stesso progetto all'interno del medesimo perimetro territoriale. In pratica, accanto al subentro del candidato nei posti liberi di altre sedi, dovrebbe affiancarsi la possibilità di riduzione del numero delle posizioni di una sede con pochi candidati che verrebbe ridotta nel numero, a beneficio di un’altra con un esubero di candidati che vedrebbe quindi incrementato il numero dei posti.
• Introduzione dell'opportunità per gli enti di rilasciare il "Documento di messa in trasparenza" (ai sensi del DM 115/2024) per tracciare le competenze maturate in ambito non formale. L’adozione della misura, per il momento, non comporterà attribuzione di punteggio. In particolare, le attività del volontario saranno collegate alle ADA dell'Atlante del lavoro e a competenze dei quadri europei LifeComp e EntreComp. L'ente SCU è titolato a individuare e inserire tali elementi nel sistema Helios in fase di progettazione, ad accompagnare l’operatore volontario nel percorso per la messa in trasparenza e a rilasciare il documento finale insieme all’attestato specifico come evidenza di supporto. Al momento non sono previsti profili specifici per il personale dell’ente che accompagna l’operatore volontario nella messa in trasparenza, né la presenza di standard minimi.
La CNESC e altri componenti hanno evidenziato alcune osservazioni metodologiche e in particolare la necessità di ricevere le bozze con anticipo per permettere alla Consulta di fornire un contributo effettivo. Quanto alle competenze, viene chiesto di approfondire le criticità segnalate dal Gruppo di lavoro sulle competenze della Consulta tra cui: la verifica della spendibilità del documento di trasparenza; il ruolo e responsabilità degli enti; la sostenibilità organizzativa ed economica di implementare le librerie ADA (area di attività) lavorative nell'attuale Circolare, anche considerato che il sistema Helios non sarà subito operativo. Anche per tale ragione si chiede di far scadere il deposito non prima di metà ottobre.
In seguito al confronto in Consulta, il Dipartimento si vede disponibile a spostare a fine settembre la data del deposito e a riformulare il punto sulla premialità.
Viene presentata la circolare sugli avvii (pubblicata il giorno stesso), che recepisce la novità della Firma Digitale quale modalità ordinaria di sottoscrizione. Viene riportata all’attenzione del Capo Dipartimento la richiesta di poter effettuare firme massive anche da parte dell’ente per l’attestazione della presenza dei volontari. Il CD si vede disponibile a valutarne la possibilità.